2022-04-03
Immagine d’esempio

Dall’inizio dell’invasione dell’esercito russo in Ucraina, anche dal territorio bielorusso, in Belarus è scoppiata una “guerra ferroviaria”. Per rallentare ed ostacolare il movimento dell’equipaggiamento militare russo in Ucraina, i bielorussi hanno disabilitato la ferrovia. Il formato più comune è la distruzione (incendio doloso) di armadi di relè per la segnalazione, centralizzazione e blocco (SCB). Ogni armadio di questo tipo costa circa 50 mila dollari statunitensi e solo poche istituzioni del paese riparano i componenti.

Nonostante le intimidazioni delle forze dell’ordine, le attività partigiane continuano senza sosta. Il 15 marzo è stato danneggiato un armadio relè SCB sulla linea Domanovo-Lesnaya, il 16 marzo – sulla linea Farinovo-Zagatye e il 17 marzo – sulla stazione Orsha-Centralna. La notte del 25 marzo sono stati bruciati due armadi relè sulla linea Borisov-Novosady. Altri due armadietti sono stati bruciati il 28 marzo tra la fermata Sovetskiy e la stazione Vereitsy.

Alla ricerca di “partigiani della ferrovia” il KGB conduce vere e proprie incursioni nelle città dove si sono verificati i sabotaggi. Gli agenti trattengono i ferrovieri, perquisiscono le loro case e controllano i loro telefoni. I mandati di perquisizione includono articoli gravi come spionaggio, alto tradimento e atti di terrorismo. Almeno 30 dipendenti delle ferrovie sono stati arrestati in tutta la Belarus negli ultimi giorni.

La sera del 30 marzo 2022 un canale filogovernativo affiliato alle forze dell’ordine pubblicò “video penitenziali” di 28 persone – dipendenti delle ferrovie di diverse età, specializzazioni e provenienti da diverse città. Presumibilmente erano tutti iscritti alla chat ”Live. Comunità dei Lavoratori Ferroviari della Belarus”, la cui chat room è riconosciuta come una formazione estremista. Inoltre, altri quattro ferrovieri sono stati detenuti a Gomel, almeno uno di loro è stato messo nel centro di pre-detenzione del KGB.

E’ stata portata una truppe di forze speciali interne per proteggere i binari e le infrastrutture della Ferrovia dello stato bielorusso. Nella notte del 30 marzo 2022 diverse persone irruppero in due armadietti di relè vicino alla stazione Babino nel distretto di Babruisk; riuscirono a dare fuoco ad uno di essi. Le forze dell’ordine stavano pattugliando i binari in quel momento. Hanno aperto il fuoco, ma i guerriglieri sono riusciti a fuggire senza problemi.

Secondo l’associazione ByPol, i partecipanti del piano “Peramoga” (“Vittoria”) avevano un piano di mobilitazione dell’opposizione per sconfiggere il regime di Aleksandr Lukashenko ed erano dietro al sabotaggio della ferrovia.