2022-02-14
L’immagine è illustrativa.

La Lettonia, la Lituania e l’Estonia hanno chiesto all’OSCE di incontrare la Belarus e altre parti interessate nel quadro del Documento di Vienna. Hanno chiesto alla Belarus di fornire maggiori informazioni sulle sue esercitazioni militari congiunte su larga scala con la Russia, iniziate il 10 febbraio 2022. Il 9 febbraio, i tre paesi baltici hanno chiesto alla Belarus spiegazioni sull’insolito e non pianificato dislocamento delle truppe nelle esercitazioni sul territorio bielorusso, sull’uso di attrezzature militari e sul previsto ritorno delle truppe nei luoghi di dislocazione permanente. L’11 febbraio la Belarus ha risposto alla richiesta, ma la Lettonia, la Lituania e l’Estonia l’hanno considerata insoddisfacente.

Un richiesta simile è stata mandata dall’Ucraina rispetto alla Russia. Le riunioni nel quadro del Documento di Vienna avrebbero dovuto svolgersi rispettivamente il 14 e il 15 febbraio 2022, ma la Belarus non ha fornito nessuna informazione, e la Russia ha rifiutato la partecipazione.

La Francia a nome dell’Unione Europea ha sollecitato la Belarus per garantire la piena trasparenza delle sue attività militari e delle attività delle forze armate russe sul suo territorio vicino all’Ucraina. Il ministro degli Esteri britannico Liz Truss nella sua dichiarazione ha notatoche il rifiuto della Russia di partecipare al processo OSCE dimostri il suo disprezzo per gli impegni sottoscritti volontariamente.

il Documento di Vienna 2011 sulle misure di rafforzamento della fiducia e della sicurezza prevede che i paesi si informino a vicenda sulle attività militari se coinvolgono più di 9.000 persone, comprese le truppe di supporto. Secondo il documento, uno Stato partecipante all’OSCE preoccupato per attività militari insolite ha il diritto di presentare una richiesta di chiarimento.