Più di un centinaio di persone sono state condannate per accuse politiche a luglio

Secondo il centro per i diritti umani Viasna, lo scorso luglio almeno 107 persone sono state condannate in base agli articoli criminali di «protesta» in Bielorussia. Più dell’80 % dei detenuti sono uomini, invece l’18,69 % sono donne. Tra i condannati ci sono minorenni. Il numero di prigionieri politici è in costante crescita: al 2 agosto, sono 605 persone.

Oggi si sono svolti diversi processi «politici».

Sviataslau Udot, anestesista-rianimatore di 53 anni che da 24 anni lavora nel sistema sanitario pubblico, è stato condannato a due anni di reclusione.

Alla fine di aprile, è stato detenuto per aver incollato adesivi alla fermata dell’autobus e arrestato per 15 giorni. Presto è stato aperto un procedimento penale contro il medico con l’accusa di aver dato fuoco a quattro chioschi di sigarette e di aver rotto una finestra in uno di essi. I chioschi che vendono le sigarette, detti Tabakerka, appartengono al «portafoglio» di Lukashenko, l’oligarca Oleksin, che è stato sanzionato.

Un giornalista del sito regionale Pervyj region (Prima regione) Sergey Gordievich è stato condannato a un anno e mezzo di carcere. Il tribunale lo ha ritenuto colpevole di aver insultato Lukashenko.

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