2022-02-05
Alexandr Vasilevich. Foto dall’archivio.

Il 4 febbraio 2022 è stato rilasciato il prigioniero politico ed il media manager/gallerista Alexandr Vasilevich. L’udienza si era svolta a porte chiuse. È stato condannato a tre anni in una colonia penale, presumibilmente per evasione fiscale, ma è stato rilasciato proprio in aula. Secondo gli avvocati, il condannato “ha raggiunto il termine per l’affidamento alla giustizia”.

La prima volta che un uomo d’affari è stato arrestato era il 28 luglio 2020, quando è venuto al KGB per presentare una petizione riguardante la modifica della misura preventiva per Viktor Babariko. Il 30 luglio il tribunale del distretto Frunzensky di Minsk gli ha assegnato 14 giorni di arresto. Alla fine di agosto 2020, i dipendenti del dipartimento di indagine finanziaria hanno perquisito l’ufficio e la casa di Vasilevich, dopodiché è stato arrestato.

Vasileich ha partecipato a un incontro di uomini d’affari e oppositori incarcerati in presenza di Alexandr Lukashenko nel centro di detenzione preventiva del KGB nell’ottobre 2020. Le pubblicazioni online KYKY.org e The Village Belarus, co-fondate dall’imprenditore, sono state bloccate in Bielorussia nel dicembre 2020.

Mentre era in prigione, Vasilevich ha ricevuto il Premio letterario di Franciszek Olekhnovych per il libro di fiabe “Papà e Pinguino”, che ha scritto per la sua figlia Adele mentre era in carcere. In questi racconti, Vasilevich racconta ai bambini la sua vita in prigione e spiega concetti complessi come “dissonanza cognitiva”. Ecco una delle lezioni che Vasilevich dà ai bambini attraverso un eroe di una fiaba: ”L’oscurità e noia sono intorno a me. Ma io faccio qualcosa di buono, anche se è poco. Faccio buone azioni. E così viene più luce. Il mondo sta cambiando. Anche se non così velocemente come tutti vogliono”.